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Che cosa ci insegna il caso Marrazzo

Finalmente! Ecco come riconoscere l'uomo di destra dall'uomo di sinistra

Nel regno della provocazione, trasportati da un insolito scirocco a metà ottobre,
improvvisamente abbiamo capito il perché di tante "prove" a cui siamo sottoposti
25 ottobre 2009 - Pia Fraus

Non sto a farvela lunga. Il caso Marrazzo. Non ci voleva. Non in questo momento. Ma se è vero che non esistono le coincidenze, se è vero che nulla nasce dal caso, anche questo scandalo avrà un suo perché, mi sono detta.
Forse la Sinistra ha in serbo per noi un disegno divino in cui sono previste queste prove? Forse l’opposizione ha bisogno di qualche altra stranezza dopo i calzini turchesi di Franceschini? E se invece è successo tutto questo per fare chiarezza in noi stessi? O meglio per mettere dei punti fermi. Per esempio sul sesso, sul sesso a pagamento. Dopo un primo momento di stanchezza, in cui niente era chiaro e Marrazzo sembrava lo smemorato di Collegno, mi sono sentita montare dentro una rabbia ancora mista a stanchezza, ancora insopportabile al termine, quasi, di un anno funestato dai cazzi altrui che però sono pure nostri. Allora mi sono chiesta: che cosa mi  “indigna” in questa (centro)-sinistra storia laziale? Certo, in primo luogo i pedinamenti della banda bassotti dell’arma, questi pezzenti che vanno in giro a cercare nelle mutande degli altri prezzolati da chissà quale losco politicante;  poi passo a lui, alla mancata denuncia di questo don abbondio del centrosinistra, “Mi manda Fra’ Cristoforo”, ma mi faccia il piacere....  Infine arrivo al punto: sopra ogni altra cosa non sopporto chi paga per fare sesso. Ah... l’ho detto. È così, e se mi date della bacchettona siete ipocriti. Perché qui  non c’entra. Eh no, cari. Una vita spesa a immaginare un mondo senza mercimoni, un mondo di libere e liberi dal dominio del dio denaro, un mondo  in cui nessuno sfrutti la  “forza” lavoro e questo arriva e che fa? Paga per fare sesso, non solo ma poi parla di “debelozza”. Quale debolezza? In che cosa si è deboli quando con il denaro paghi per avere ciò che vuoi? Casomai sei forte, hai i soldi, compri. Mi sarei innervosita nello stesso modo se il governatore del Lazio fosse stato sorpreso con la sua amante (il suo amante o amante trans)? No. Allora metto il primo punto fermo in questa storia bastarda: gli uomini che pagano per comprare il corpo di chicchessia a me fanno schifo e trovo che siano anche un po’ malati. Due: l’italiano medio, incolto e frustrato legittima il sesso a pagamento. Oggi nel 2009quasi dieci, è patetico. Tre, dunque io dico che chi “va a puttane” è di destra. Forte, eh questa affermazione? È politicamente scorretta o corretta? È d’avanguardia o conservatrice? Una provocazione? Ideologica? Fate voi. Sì, sì, lo so che tanti di sinistra vanno a puttane. E allora? Per me sono di destra. Sapete, quando tutto manca questa è ancora una bella demarcazione fra “destra” e “sinistra”, no? Almeno tra gli uomini di destra e di sinistra. Per questo mi incazzo con Marrazzo: ha fatto una cosa di destra.

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